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Compiti per il 10 marzo – prima C

In classe vi ho raccontato la storia del re malinconico e dell’inventore degli scacchi: qui la riporto così come è scritta nel libro L’uomo che sapeva contare, di Malba Tahan. Leggete questo brano e poi guardate con attenzione il video che rappresenta i chicchi di grano che sarebbero stati necessari per soddisfare la richiesta dell’inventore degli scacchi.

Un giorno il Re fu informato che un giovane bramino, umile e povero, chiedeva di essere ricevuto. In realtà aveva già fatto questa richiesta diverse volte, ma il Re aveva sempre rifiutato, sostenendo che il suo spirito non era abbastanza forte da permettergli di ricevere visite. Tuttavia questa volta gli concesse udienza e ordinò che il giovane straniero venisse condotto al suo cospetto. Una volta giunto alla sala del trono, il bramino fu interrogato, secondo le regole del cerimoniale, da uno dei nobili del Re.”Chi sei? Da dove vieni? Cosa desideri da colui che, per volere di Visnù, è Re e signore di Taligana?”. “Mi chiamo Lahur Sessa” rispose il giovane bramino,” e vengo dal villaggio di Namir, a trenta giorni di cammino da questa bella città. Abbiamo avuto notizia, là dove vivo, che il nostro Re è afflitto da profondo dolore, che egli è amareggiato dalla perdita del figlio che gli fu strappato nelle vicende della guerra. “È terribile”, mi sono detto, “che il nostro nobile sovrano si isoli completamente nel suo palazzo, come un cieco bramino che si abbandona alla sua pena; ho quindi pensato che sarebbe quanto mai opportuno inventare un gioco che possa distrarlo e aprire il suo cuore a nuovi piaceri. È questo l’umile dono che reco al nostro Re Iadava”. Sessa mise davanti al Re una tavola divisa in sessantaquattro caselle di uguali dimensioni. Su di essa erano disposti due gruppi di pezzi, gli uni bianchi e gli altri neri. Le figure di questi pezzi erano allineate simmetricamente sulla scacchiera e vi erano strane regole che governavano i loro movimenti. Il Re Iadava fu molto interessato alle regole del gioco e si mise a far domande all’inventore. Ad un certo punto il Re notò con grande sorpresa che i pezzi, dopo tutte le mosse fatte, erano spiegati esattamente come nella battaglia di Dacsina . “Osserva” gli disse allora il giovane bramino, “che, per vincere la battaglia, questo nobile guerriero deve sacrificarsi…” E gli indicò proprio il pezzo che il Re aveva posto a capo delle schiere impegnate nel cuore della lotta. Il saggio Sessa volle così mostrare che talvolta la morte di un principe è necessaria per assicurare pace e libertà al suo popolo. Udendo questeparole, Re Iadava esclamò: “Dimmi allora cosa desideri tra ciò che sono in grado di darti, così potrai vedere quanto grande può essere la mia riconoscenza verso coloro che la meritano.” Sessa disse di non volere alcuna ricompensa perché questa era la felicità di aver guarito il Re. Questi sorrise e, incapace di credere alla sincerità del giovane, insistette: “Rifiutare la mia offerta sarebbe non solo una scortesia, ma disobbedienza”. Sessa allora per non essere scortese, chiese di essere pagato in chicchi di grano. Il Re stupito dalla strana moneta chiese in quale modo poteva ricompensarlo.”È facilissimo” spiegò Sessa “mi darai un chicco di grano per la prima casella della scacchiera, due per la seconda, quattro per la terza, otto per la quarta e così via, raddoppiando la quantità ad ogni casella fino alla sessantaquattresima e ultima.” Il re rise di questa richiesta, dicendogli che poteva avere qualunque cosa e invece si accontentava di pochi chicchi di grano. Il giorno dopo i matematici di corte andarono dal re e gli dissero che per adempiere alla richiesta del monaco non sarebbero bastati i raccolti di tutto il regno per ottocento anni. Lahur Sessa aveva voluto in questo modo insegnare al re che una richiesta apparentemente modesta poteva nascondere un costo enorme. Comunque, una volta che il re lo ebbe capito, il bramino ritirò la sua richiesta e divenne il governatore di una delle province del regno.

Lettera materiali per la classe prima

Gentili genitori,

mi rivolgo a voi con questo scritto innanzitutto per salutarvi e darvi il benvenuto in questa nuova scuola e in secondo luogo per chiedervi collaborazione riguardo alcuni aspetti della vita scolastica di vostro figlio.

In questo articolo mi rivolgo direttamente ai ragazzi, ma chiedo a voi genitori di leggere con pazienza quanto scritto, per chiarezza e perché possiate essere di sostegno ai vostri figli anche nei cambiamenti più concreti che li coinvolgono in questo momento di passaggio.

Ed ora, finalmente, veniamo al dunque.

I quaderni di matematica e scienze

Tipo di quaderno

Ciascuno di voi avrà bisogno di:

  • un quadernone a quadretti da 5 mm con i fogli fissi e con una sovra-copertina plastificata rossa, per aritmetica;
  • un quadernone a quadretti da 5 mm con i fogli fissi e con una sovra copertina plastificata blu, per geometria;
  • un quadernone a quadretti da 5 mm con i fogli fissi e con una sovra-copertina plastificata verde, per scienze;
  • due portalistini con copertina trasparente personalizzabile, formato interno 22 cm x 30 cm, da 40 buste;
  • una cartellina di cartone con elastico, contenente una ventina di fogli di protocollo a quadretti da 5 mm.

Come usare i quadernoni delle tre discipline

Usare il quadernone con i fogli fissi, anche se ad alcuni tuoi coetanei sembra una cosa “da bambini”, ti aiuterà ad essere più ordinato, perché ti eviterà di perdere fogli in continuazione.

Questi quadernoni vanno portati a scuola ogni volta che c’è lezione (ovviamente non tutti e tre, ma quelli della materia in programma per la mattina). Analogo discorso vale per i libri.

Sullo stesso quaderno scriverai le lezioni svolte a scuola e i compiti svolti a casa.

Se ti capita di fare qualche pasticcio, quando prendi appunti a scuola oppure quando fai i compiti, non importa: tira un segno sopra e ricomincia (non strappare le pagine ed evita il più possibile di usare i correttori o il bianchetto, che dir si voglia, se non per piccolissimi tratti); quello che è importante, invece, è mantenere sul quaderno una traccia continua del lavoro svolto a scuola e a casa.

Ti consiglio di foderare i libri di aritmetica e di geometria con copertine trasparenti dello stesso colore di quelle dei quaderni (rossa per aritmetica, blu per geometria), per facilitarti nella preparazione del materiale da portare a scuola.

Prima di svolgere un lavoro o di prendere appunti in classe, scrivi sempre sul quaderno la data e il luogo in cui sei (a scuola, a casa, in biblioteca, in laboratorio…). Questo ti aiuterà quando l’insegnante ti chiederà di andare sul quaderno a cercare la lezione svolta in un certo giorno, ma anche a capire, confrontando il tuo quaderno con quello dei compagni, quali lezioni ti mancano e dove devi aggiornarti.

I quadernoni ti serviranno anche per scrivere i compiti assegnati per casa.

L’ordine e la completezza del tuo quaderno saranno elementi considerati per la valutazione, sia in matematica che in scienze, quindi saranno soggetti a controlli, anche a sorpresa, da parte mia.

Come usare i portalistini e la cartellina

  • Uno dei due portalistini diventerà un portafoglio di matematica e scienze e rimarrà a scuola, in consegna all’insegnante.
    In esso inserirò, man mano: le prove di ingresso, le verifiche, alcune ricerche, alcuni disegni e vari lavori che sarebbe scomodo svolgere sul quaderno.
    I tuoi genitori avranno modo di vedere questo portafoglio ogni volta che verranno a colloquio con me, in modo tale che possano toccare con mano ciò che effettivamente combini a scuola!
    Alla fine di ciascun anno scolastico, toglierò dal portafoglio le verifiche che devono essere archiviate e lascerò gli altri lavori: te li restituirò il giorno del colloquio agli Esami di Stato alla fine della classe terza.
  • L’altro portalisitini diventerà una specie di quaderno delle regole e potrà per lo più rimanere a casa, in modo da non appesantire ulteriormente la cartella.
    Sarà tuo preciso dovere inserire e custodire in esso i materiali che decideremo insieme.
    In questo quaderno inseriremo alcune schede che riguardano suggerimenti per il metodo di studio, schemi riassuntivi, mappe concettuali: tutti strumenti che dovrebbero aiutarti a studiare e che quindi dovresti considerare preziosi.
    Potrai consultare questo materiale nello svolgere i compiti per casa, ma a volte anche durante le verifiche in classe: va da sé che ciascuno potrà consultare solo il proprio quaderno, quindi sarà avantaggiato chi se ne è preso cura per bene.
  • La cartellina di cartone contenente i fogli di protocollo rimarrà nell’armadio in aula, in modo che quando ci sarà una verifica in classe tu abbia il foglio a disposizione.
    L’uso del foglio di protocollo (e non di un pezzo di carta qualsiasi) sarà soggetto a valutazione nelle verifiche.

Come svolgere i compiti a casa

Quando la mattina assegno i compiti, prendi nota scrivendo sul quaderno, al termine degli appunti della lezione; anche questo ti aiuterà a tenere una traccia precisa del lavoro svolto.

Sul diario, in corrispondenza del giorno per cui i compiti sono assegnati, scriveremo di andare a vedere sul quaderno stesso.

Anche i tuoi genitori devono sapere che i compiti di matematica ci saranno sempre e saranno scritti sul quaderno!

I compiti, in generale, vanno svolti tutti sul quaderno, in forma completa ed ordinata.

In particolare: vanno ricopiati gli eventuali disegni; le frasi o le espressioni da completare vanno ricopiate direttamente in forma completa (non ha senso che trascrivi solo la parola o il numero mancante!); delle espressioni devi copiare il testo; dei problemi non serve che copi il testo, ma devi schematizzarlo.

Potranno essere eseguiti sul libro solo i compiti che vi indicherò esplicitamente. Attenzione: i compiti di matematica e scienze potranno essere molto diversi tra loro.

Ci sarà da studiare a memoria delle regole, da fare degli esercizi, da risolvere problemi, da ricercare informazioni, da recuperare materiale, da leggere libri, da scrivere brevi componimenti, da fare disegni…
Tantissime attività, che richiedono strategie, strumenti e tempi molto diversi tra loro.
Questo significa che non potrai eseguire tutti i compiti il giorno prima della lezione per cui sono stati assegnati: dovrai pianificare bene le cose da fare, anche in base agli altri tuoi impegni, scolastici e non.

Come seguire la lezione e prendere appunti

La lezione prevede solitamente diverse fasi: spiegazione, esempio, esercizio, discussione.

Durante la spiegazione e l’esempio è consigliabile fare silenzio ed evitare le domande: qualcosa che non è chiaro in un primo momento potrà diventarlo mentre la spiegazione procede, oppure al momento dell’esempio.
Se tuttavia desideri porre una domanda, questa è comunque benvenuta, ma è necessario alzare la mano ed attendere il permesso per parlare.
In queste fasi bisogna stare attenti e prendere ordinatamente appunti, tenendo presenti i seguenti consigli:

  • trascrivere tutto quanto l’insegnante scrive alla lavagna;
  • scrivere tutto quanto l’insegnante detta;
  • non pretendere di trascrivere esattamente tutto quanto l’insegnante dice.

Durante l’esercizio e la discussione si può parlare con i compagni (ovviamente a proposito, non tanto per chiacchierare) e si possono fare domande liberamente all’insegnante.

Assenze

Se stai assente, ricopia sul quaderno quanto svolto in classe e cerca di fare i compiti man mano che vengono assegnati; come minimo, devi ottenere dai tuoi compagni oppure dall’insegnante una precisa indicazione di quanto svolto in classe e dei compiti assegnati per casa durante la tua assenza.

In questo dovrebbe esserci utile anche questo blog.

Materiali

Oltre al quaderno e al libro, dovrai avere con te, ad ognni lezione:

  • biro,
  • matite colorate,
  • matita,
  • gomma,
  • temperino,
  • un paio di forbici,
  • un tubetto di colla,
  • un rotolino di nastro adesivo,
  • un righello,
  • una squadretta.

Tutti questi materiali serviranno per tutto il triennio (come i portalistini, che non dovrai più acquistare negli anni successivi).

In particolari momenti serviranno anche altri materiali:

  • un compasso,
  • un goniometro,
  • altri materiali di cancelleria,
  • una calcolatrice che, oltre alle quattro operazioni fondamentali, estragga la radice quadrata).

Questi ultimi, ti verranno chiesti di volta in volta.

Verifiche

Oltre alle prove sommative, preannunciate e poi considerate ai fini della valutazione degli alunni, verranno somministrate delle verifiche “a sorpresa” scritte, orali o grafiche.

Anche i quaderni verranno ritirati, corretti e valutati a sorpresa, tenendo conto soprattutto di completezza e ordine.

Tutti i lavori che faremo in classe, anche quelli manuali o a carattere di laboratorio, saranno oggetto di valutazione.

Si terrà conto dell’impegno, della cura, della puntualità oltre che, ovviamente, del risultato.

Durante le mie lezioni…

Non è permesso uscire dall’aula durante le mie lezioni, a meno di casi eccezionali.
Puoi andare in bagno a ricreazione o, se necessario, al cambio dell’insegnante, tra una lezione e l’altra.

Durante le mie lezioni non è permesso consumare cibo, né masticare gomme americane o quant’altro.
Al contrario, è permesso avere una bottiglietta di acqua per bere ogni qualvolta si abbia sete, senza dover uscire dall’aula e senza interrompere la lezione, educatamente.

Compiti per il 29 maggio – prima C

Più che essere compiti per il 29 maggio, questo è ciò che dovrai fare il 29 maggio a scuola, durante l’ora di matematica.

  1. Studia gli appunti.
  2. Studia da pagina 249 a pagina 250.
  3. Sul quaderno, fai gli esercizi a pagina 267 dal numero 279 al numero 285.

 

Compiti per il 4 giugno – prima C

  1. Studia gli appunti, a proposito di altezze, ortocentro, mediane, baricentro, assi, circocentro, bisettrici e incentro di un triangolo.
  2. ostruisci questi files con GeoGebra:
    • il file cognome_nome_1c_ortocentro.ggb dovrà rappresentare un triangolo, le sue altezze e il suo ortocentro; ricordati di disegnare anche i prolungamenti dei lati del triangolo e i prolungamenti delle altezze, mettendo però in evidenza le altezze vere e proprie;
    • il file cognome_nome_1c_baricentro.ggb dovrà rappresentare un triangolo, le sue mediane e il suo baricentro;
    • il file cognome_nome_1c_circocentro.ggb dovrà rappresentare un triangolo, i suoi assi, il suo circocentro e la circonferenza ad esso circoscritta;
    • il file cognome_nome_1c_incentro.ggb dovrà rappresentare un triangolo, le sue bisettrici, il suo incentro e la circonferenza ad esso inscritta.
  3. Se non puoi o non vuoi utilizzare GeoGebra, puoi preparare gli stessi disegni su un foglio da disegno, utilizzando riga e compasso; su ciascuna tavola dovrai disegnare tre triangoli:
    • in una tavola disegnerai un triangolo acutangolo, un triangolo rettangolo e un triangolo ottusangolo, ciascuno con le sue altezze e il suo ortocentro;
    • in una tavola disegnerai un triangolo acutangolo, un triangolo rettangolo e un triangolo ottusangolo, ciascuno con le sue mediane e il suo baricentro;
    • in una tavola disegnerai un triangolo acutangolo, un triangolo rettangolo e un triangolo ottusangolo, ciascuno con i suoi assi, il suo circocentro e la circonferenza ad esso circoscritta;
    • in una tavola disegnerai un triangolo acutangolo, un triangolo rettangolo e un triangolo ottusangolo, ciascuno con le sue bisettrici, il suo incentro e la circonferenza ad esso inscritta.

Istruzioni per disegnare un triangolo e il suo ortocentro con GeoGebra

Istruzioni per disegnare un triangolo e il suo baricentro con GeoGebra

Istruzioni per disegnare un triangolo e il suo circocentro con GeoGebra

Istruzioni per disegnare un triangolo e il suo incentro con GeoGebra

Compiti per il 27 maggio – prima C

  1. Studia gli appunti, a proposito di altezze, ortocentro, mediane e baricentro di un triangolo.
  2. Anche se la consegna è prevista per giovedì 4 giugno, puoi iniziare a costruire i primi due files di GeoGebra richiesti:
    • il file cognome_nome_1c_ortocentro.ggb dovrà rappresentare un triangolo, le sue altezze e il suo ortocentro; ricordati di disegnare anche i prolungamenti dei lati del triangolo e i prolungamenti delle altezze, mettendo però in evidenza le altezze vere e proprie;
    • il file cognome_nome_1c_baricentro dovrà rappresentare un triangolo, le sue mediane e il suo baricentro.
  3. Se non puoi o non vuoi utilizzare GeoGebra, puoi preparare gli stessi disegni su un foglio da disegno, utilizzando riga e compasso; su ciascuna tavola dovrai disegnare tre triangoli:
    • in una tavola disegnerai un triangolo acutangolo, un triangolo rettangolo e un triangolo ottusangolo, ciascuno con le sue altezze e il suo ortocentro;
    • in una tavola disegnerai un triangolo acutangolo, un triangolo rettangolo e un triangolo ottusangolo, ciascuno con le sue mediane e il suo baricentro.

Istruzioni per disegnare un triangolo e il suo ortocentro con GeoGebra

Istruzioni per disegnare un triangolo e il suo baricentro con GeoGebra

Compiti per il 25 maggio – prima C

  1. Studia gli appunti.
  2. Studia da pagina 168 a pagina 170.
  3. Disegna o fotografa oggetti reali in cui si sfrutta l’indeformabilità del triangolo per dare solidità a qualche struttura. Se riesci, puoi pubblicare direttamente le foto come commento all’articolo Il triangolo è indeformabile che ho pubblicato sul blog, con le foto di quanto fatto e visto a scuola lunedì.

Compiti per il 20 maggio – prima C

  1. Studia gli appunti.
  2. Studia da pagina 168 a pagina 170.
  3. Disegna o fotografa oggetti reali in cui si sfrutta l’indeformabilità del triangolo per dare solidità a qualche struttura. Se riesci, puoi pubblicare direttamente le foto come commento all’articolo Il triangolo è indeformabile che ho pubblicato sul blog, con le foto di quanto fatto e visto a scuola lunedì.

Compiti per l’11 maggio – prima C

Guardando la tabella costruita nelle ultime due lezioni, trova una formula che leghi il numero delle diagonali di un poligono al numero dei suoi lati.

Compiti per il 15 aprile – prima C

Esercizio 1

Copia il seguente disegno sul tuo quaderno, rispettando i quadretti. Trova il coefficiente angolare della retta r. Trova il coefficiente angolare delle rette perpendicolari ad r. Disegna la retta passante per A e perpendicolare ad r. Con il righello, misura la distanza tra il punto A e la retta r.

Determina la distanza del punto A dalla retta r.

Determina la distanza del punto A dalla retta r.

Esercizio 2

Copia il seguente disegno sul tuo quaderno, rispettando i quadretti. Trova il coefficiente angolare della retta s. Trova il coefficiente angolare delle rette perpendicolari a s. Disegna la retta passante per B e perpendicolare a s. Con il righello, misura la distanza tra il punto B e la retta s.

Determina la distanza del punto B dalla retta s

Determina la distanza del punto B dalla retta s

Esercizio 3

Copia il seguente disegno sul tuo quaderno, rispettando i quadretti. Trova il coefficiente angolare della retta a. Traccia la retta passante per C e parallela ad a. Trova il coefficiente angolare delle rette perpendicolari ad a. Disegna la retta passante per C e perpendicolare ad a. Con il righello, misura la distanza tra il punto C e la retta a.

Traccia la retta passante per C e parallela ad a. Qual è la distanza tra le due rette?

Traccia la retta passante per C e parallela ad a. Qual è la distanza tra le due rette?

Esercizio 4

Copia il seguente disegno sul tuo quaderno, rispettando i quadretti. Trova il coefficiente angolare della retta a e verifica che sia lo stesso coefficiente angolare della retta b. Trova il coefficiente angolare delle rette perpendicolari ad a e a b. Disegna una retta perpendicolare ad a e a b. Con il righello, misura la distanza tra le due rette.

Qual è la distanza tra la retta a e la retta b?

Qual è la distanza tra la retta a e la retta b?

Compiti per il 16 aprile – prima C

Trova portata e sensibilità di almeno due bilance che hai a casa, o che hanno i tuoi nonni, i vicini, qualcuno che conosci.

Se non riesci a trovare queste informazioni, fatti aiutare da un adulto, o porta la bilancia a scuola e vedremi di capirle insieme.

 

Compiti per il 14 aprile – prima C

  1. Studia gli appunti.
  2. Prosegui l’attività iniziata in classe: cerca i divisori dei numeri naturali fino al 50 e stabilisci quali di questi numeri sono primi e quali composti.

Compiti per il 13 aprile – prima C

  1. Studia gli appunti.
  2. Utilizzando Google Maps cerca due percorsi diversi per andare da piazza Ferretto a Mestre alla Basilica del Santo a Padova e per ciascuno di essi segnati la distanza indicata da Google.
  3. Su una cartina geografica o stradale, trova Mestre e Padova e determina la loro distanza in linea d’aria, utilizzando le informazioni date dalla scala. Se non sei capace, porta la cartina a scuola che lo facciamo insieme in classe.

Compiti per il 10 aprile – prima C

  1. Studia gli appunti. pagina 259 fai l’esercizio numero 100.
  2. A pagina 261 fai gli esercizi dal numero 130 al numero 138 e l’esercizio numero 140.
  3. A pagina 281 fai l’esercizio numero 1.
  4. A pagina 322 fai l’esercizio numero 1.
  5. A pagina 427 fai l’esercizio numero 1.

Compiti per l’8 aprile – prima C

  1. Studia gli appunti.
  2. Se ti possono essere utili, dai un’occhiata alle immagini sotto riportate.
  3. Disegna una retta di coefficiente angolare
    dx 1
    giù 5.
    Scrivi il coefficiente angolare di rette con la medesima direzione in 5 modi diversi.
  4. Disegna una retta di coefficiente angolare
    sx 2
    su 3.
    Scrivi il coefficiente angolare delle rette ad essa perpendicolari e disegnane una.

 

Compiti per il 1° aprile – prima C

  1. Studia gli appunti.
  2. Finisci di compilare la tavola pitagorica che abbiamo predisposto nelle lezioni precedenti.
  3. A pagina 260 fai gli esercizi numero 125 e 126.

Compiti per il 31 marzo – prima C

Coefficiente angolare di rette parllele e perpendicolari

Coefficiente angolare di rette parllele e perpendicolari

  1. Studia gli appunti.
  2. Se vuoi, puoi dare un’occhiata a questo articolo, anche se per ora noi abbiamo visto insieme solo alcuni degli argomenti in esso trattati.
  3. Disegna una retta di coefficiente angolare
    dx 2
    su 3
    e una retta di coefficiente angolare
    dx 4
    su 6.
    Come sono le due rette?
    Disegna una retta di coefficiente angolare
    sx 2
    giù5
    e una retta di coeffeciente angolare
    dx 2
    su 5.
    Come sono le due rette?

Compiti per il 24 marzo – prima C

Poiché venerdì 20 non abbiamo fatto lezione di geometria perché abbiamo osservato l’eclissi di Sole, i compiti rimangono quelli per allora. Soprattutto: ripassa e prova a riguardare gli esercizi che non eri stato in grado di fare, dedicandoci ancora un po’ di attenzione e di tempo e magari chiedendo aiuto a qualche compagno.

  1. Studia gli appunti.
  2. Studia da pagina 136 a pagina 138.
  3. A pagina 144 fai gli esercizi 2 e 3. A pagina 145 fai gli esercizi 20 e 22. A pagina 146 fai l’esercizio 40.