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Compiti vacanze 1C: scienze

Educazione ambientale e sviluppo sostenibile

I compiti di scienze riguardano tutti un tema molto attuale, trattato sul volume “Educazione ambientale e sviluppo sostenibile” (quello più sottile, per intenderci) del nostro libro di scienze “Focus Natura Green”.

Si tratta di quattro compiti, qui sotto elencati.

1. Che cosa significa “sviluppo sostenibile”?

Sul volume “Educazione ambientale e sviluppo sostenibile” (quello più sottile, per intenderci) del libro di scienze “Focus Natura Green” leggi da pagina 2 a pagina 5.

Guarda poi il video incorporato qui sotto. Se fatichi a capire, attiva i sottotitoli. Se fatichi ancora, non preoccuparti: è normale faticare! Puoi guardarlo due, tre, quattro volte… tutte le volte che ti serve, fino a che tu non abbia la sensazione di aver capito bene.

2. L’acqua

Sul volume “Educazione ambientale e sviluppo sostenibile” (quello più sottile, per intenderci) del libro di scienze “Focus Natura Green” leggi da pagina 6 a pagina 17.

Riporta sul tuo quaderno la tabella dell’esercizio 1 di pagina 18 e compilala, riferendoti ad una giornata delle tue vacanze ed eventualmente facendoti aiutare da un adulto. Il resto delle attività presentate in queste pagine verranno svolte in classe.

Guarda poi il video incorporato qui sotto. Se fatichi a capire, attiva i sottotitoli. Se fatichi ancora, non preoccuparti: è normale faticare! Puoi guardarlo due, tre, quattro volte… tutte le volte che ti serve, fino a che tu non abbia la sensazione di aver capito bene.

3. L’aria

Sul volume “Educazione ambientale e sviluppo sostenibile” (quello più sottile, per intenderci) del libro di scienze “Focus Natura Green” leggi da pagina 20 a pagina 29.

Avrai sicuramente sentito parlare del progetto “La mia scuola va in classe A”, attivo anche nel nostro istituto. Quando il progetto è stato avviato (nell’anno scolastico 2016 / 2017) è stato sottoposto a tutti gli alunni un questionario, simile a quello presentato nell’esercizio 1 di pagina 30. Con i tuoi compagni eri ancora alla scuola primaria: ora molte cose sono cambiate.
Riporta sul tuo quaderno il “Questionario sulla mobilità” dell’esercizio 1 di pagina 30 e compilalo. Il resto delle attività presentate in queste pagine verranno svolte in classe.

4. Il suolo

Sul volume “Educazione ambientale e sviluppo sostenibile” (quello più sottile, per intenderci) del libro di scienze “Focus Natura Green” leggi da pagina 34 a pagina 43.

Guarda poi il video incorporato qui sotto. Se fatichi a capire, attiva i sottotitoli: ci sono anche in Italiano, quindi non dovresti fare troppa fatica, questa volta!

Simmetrie

Dalle classi seconda C e terza C dell’anno scolastico 2016 / 2017 della Scuola secondaria di primo grado “Piero Calamandrei” di Venezia Chirignago alcune interpretazioni della simmetria ottenute grazie a GeoGebra.

Imparare ad imparare: qualche dritta su come studiare

Imparare per dimenticare un po’ meno

Questo è il titolo di un articolo di Lisa Vozza, pubblicato su Aula di Scienze, una sezione del portale dell’editrice Zanichelli per la scuola.

L’articolo parla del risultato di vari studi tenuti dall’Università della Californa a Los Angeles, risultato che mi è parso particolarmente interessante. Nell’articolo si fa riferimento al video ProTips: how to study, pubblicato proprio dal Bjork Learning & Forgetting Lab at UCLA.

Poiché il video è solo in inglese e l’articolo non so se sia accessibile solo ai docenti o anche agli studenti, riporto qui sotto una parte dell’articolo, quella che contiene i consigli utili, tratti dal video.

Tirate fuori i vostri ricordi

Come si fa? Ci sono tanti modi: per esempio, dieci minuti dopo che avete terminato una lezione, o appena siete usciti da scuola, prendete un foglio bianco e scriveteci sopra rapidamente le cose che ricordate di avere sentito o fatto in classe. Ripetete lo sforzo prima di andare a dormire: l’impatto di questo piccolo esercizio sarà maggiore di molte delle cose più comuni che gli studenti di solito fanno per studiare. Accedere ripetutamente a ciò che si ricorda aiuta a rafforzare la memoria e a renderla sempre più memorabile per il futuro. E per quel che non si ricorda? Vi aiuterà a diagnosticare quello che non ricordate e quindi non sapete: gli argomenti su cui dovete concentrare le maggiori energie.

Mettetevi subito alla prova

Invece di studiare prima e vedere poi che cosa avete imparato, provate a fare il contrario. Anche se va contro ciò che vi dicono intuito, genitori e prof, pare che questo approccio sia efficace specialmente per come sono strutturate oggi le verifiche. Partite dalle domande e studiate poi a fondo tutte le risposte che non sapete, andando a verifica quello che è scritto sul libro. Per esercitarvi potete usare gli esercizi che vi assegnano o potete chiedere all’insegnante di darvi delle verifiche che ha usato in passato. Se non avete niente di tutto ciò a disposizione, potete semplicemente aprire il libro e a ogni capitoletto coprire il testo con una mano e cercare di ritrovare nella memoria ciò che avete sentito a lezione, paragonando ciò che ricordate con il testo scritto. Nel libro c’è di più? È l’opportunità per imparare quello che vi manca. Oppure c’è di meno? Tanto meglio, avete imparato cose con poco sforzo.

Non temete le verifiche

Anzi, provate a inventarne voi, scrivendo le domande che vi aspettate di trovare, per esempio sugli argomenti che vi sembrano più adatti a risposte testabili o quelli che possono creare maggiore confusione. Rispondete alle domande che vi fate da soli o a quelle che vi fanno i compagni. Testare quello che non sapete e poi studiare è utile non soltanto per prendere voti migliori: imparare in queste modalità attive pare che sia molto più efficace (oltre che più divertente e dinamico) rispetto alla noia di rileggere da soli e in maniera passiva cinque volte un capitolo.

Mischiate gli argomenti

In classe vi presentano spesso più concetti diversi: a casa li studiate uno dopo l’altro? Dagli esperimenti degli psicologi di UCLA, risulta che saltare da un concetto a un altro a un altro ancora, per poi tornare al primo e così via, aiuta non solo a ricordare meglio, ma a ottenere anche un migliore quadro d’insieme, insieme alla flessibilità necessaria a passare da un concetto all’altro vedendone le connessioni.

Non studiate sempre nello stesso posto

Vi han detto di scegliervi un ambiente piacevole e tranquillo, sempre quello, dove passare tutte le vostre ore sui libri? La scienza dell’apprendimento dice che dovreste variare i luoghi di studio: un giorno la biblioteca, un giorno la camera, un altro giorno la cucina… La ragione è che ciascun ambiente offre elementi che si associano nel ricordo a ciò che uno sta cercando di imparare. Così al momento della verifica uno ricorderà gli scacchi rossi e bianchi della tovaglia della cucina insieme al verbo irregolare inglese bear, bore, born o il quadretto con le mucche sopra la scrivania in camera insieme alla formula per rettificare la circonferenza.

Distribuite lo studio

Se avete quattro ore per studiare, è più efficace suddividerle in un’ora al giorno per quattro giorni che studiare tutto in un solo giorno. Ecco l’unica cosa che genitori e prof hanno azzeccato quando vi hanno detto mille e mille volte di non fare la “studiatona” a ridosso della verifica, dell’interrogazione, dell’esame. Accumulare tutto all’ultimo, ammesso che abbiate tempo a sufficienza, può infatti aumentare lievemente la performance nell’immediato, ma basta che vi spostino la prova di un giorno o di una settimana, e dovete cominciare tutto da capo perché così si crea una memoria che dura pochissimo. La regola dello spezzettare vale anche per l’ora da dedicare in un giorno: meglio studiare un quarto d’ora al mattino presto, un quarto d’ora prima di pranzo, un quarto d’ora dopo pranzo e un quarto d’ora prima di cena. Il tempo è uguale, un’ora, ma da quell’ora frantumata pare che otterrete molto di più perché a ogni intervallo segue lo sforzo di recuperare le informazioni memorizzate che vi aiuta a consolidare la memoria.

Insomma, imparare è il prodotto di uno sforzo mentale: perché sia efficace è meglio usare la procedura che si è dimostrata più produttiva. Tutto questo vale, naturalmente, se studiate seriamente e con concentrazione; se gli spezzettamenti sono deliberati e non dettati dal trillo dei messaggi sul telefono; se siete focalizzati, se non vi disperdete e soprattutto se avete voglia di imparare.

Video a proposito di matematica

The unexpected math behind Van Gogh’s “Starry Night” – Natalya St. Clair

Why do honeybees love hexagons? – Zack Patterson and Andy Peterson

The science of symmetry – Colm Kelleher

Why are human bodies asymmetrical? – Leo Q. Wan

Video a proposito di genetica

How Mendel’s pea plants helped us understand genetics – Hortensia Jiménez Díaz

Why do blood types matter? – Natalie S. Hodge

Video a proposito di mente e cervello

The mysterious workings of the adolescent brain – Sarah-Jayne Blakemore

How spontaneous brain activity keeps you alive – Nathan S. Jacobs

Why do we dream? – Amy Adkins

What would happen if you didn’t sleep? – Claudia Aguirre

How stress affects your brain – Madhumita Murgia

The benefits of a good night’s sleep – Shai Marcu

The great brain debate – Ted Altschuler

What happens when you remove the hippocampus? – Sam Kean

How optical illusions trick your brain – Nathan S. Jacobs

The quest to understand consciousness – Antonio Damasio

How does your brain respond to pain? – Karen D. Davis

Why do we see illusions? – Mark Changizi

Video a proposito di chimica

Atoms from A to easy!

Solid, liquid, gas and … plasma? – Michael Murillo

The law of conservation of mass – Todd Ramsey

How do carbohydrates impact your health? – Richard J. Wood

How do vitamins work? – Ginnie Trinh Nguyen

The invisible motion of still objects – Ran Tivony

How do we separate the seemingly inseparable? – Iddo Magen

The chemistry of cookies – Stephanie Warren

What is the shape of a molecule? – George Zaidan and Charles Morton

What is the universe made of? – Dennis Wildfogel

What is chemical equilibrium? – George Zaidan and Charles Morton

How does an atom-smashing particle accelerator work? – Don Lincoln

The 2,400-year search for the atom – Theresa Doud

The strengths and weaknesses of acids and bases – George Zaidan and Charles Morton

Video a proposito di DNA

BBC Knowledg Explainer DNA

BBC Knowledge Explainer DNA from Territory on Vimeo.

The race to sequence the human genome – Tien Nguyen

What happens when your DNA is damaged? – Monica Menesini

Rosalind Franklin: DNA’s unsung hero – Cláudio L. Guerra

Where do genes come from? – Carl Zimmer

What is epigenetics? – Carlos Guerrero-Bosagna

How to sequence the human genome – Mark J. Kiel

Video a proposito di riproduzione

Why do women have periods?

How menstruation works – Emma Bryce

How do pregnancy tests work? – Tien Nguyen

How in vitro fertilization (IVF) works – Nassim Assefi and Brian A. Levine

How do contraceptives work? – NWHunter

Why it’s so hard to cure HIV/AIDS – Janet Iwasa

How bees help plants have sex – Fernanda S. Valdovinos

Le piastrelle del palazzo di Policrate

Nel 2013 la professoressa Ornella Robutti ha pubblicato un video sul teorema di Pitagora in cui si narra, tra storia e leggenda, di “come Pitagora sia pervenuto al celebre teorema che porta il suo nome e come sia possibile dimostrarlo con un semplice ragionamento geometrico”.

Gli alunni della seconda C dell’anno scolastico 2015 / 2016 hanno guardato questo video e poi, divisi in gruppi, ne hanno preparato un remake, partendo da alcune “piastrelle” da me disegnate. Il resto è tutta farina del loro sacco. Ogni gruppo ha letto alla classe, prima di girare il video, il testo che aveva preparato, giusto per farsi dire dai compagni se fosse sufficientemente chiaro.

Io sono molto soddisfatta, forse perché mi accontento di poco…

Video scritto e girato da Beatrice Bolognato, Gianluca Costa, Riccardo Zamengo e Sara Akremi

Video scritto e girato da Amadai Primac, Giulia Semenzato e Daniel Ferro

Video scritto e girato da Fabio Cavaciocchi, Giorgia Perugini, Alvise Lamon e Valentina Gasi

Video scritto e girato da Emma Gabana, Filippo Bortolami e Dylan Polgampolage

Video scritto e girato da Gaia Gallo, Jacopo Vesco, Irene Favaretto e Jennifer Dentici

Video scritto e girato da Gabriele Pedullà, Chiara Comellato, Emma Frigo ed Erik Amurri

Compiti per il 18 marzo – seconda C

Compito

Metalli alcalini in acqua

I metalli alcalini sono tutti gli elementi (idrogeno escluso) del gruppo 1 (IA) della tavola periodica: litio, sodio, potassio, rubidio, cesio e francio.

Essi sono in grado di cedere i loro elettroni anche agli atomi di idrogeno presenti nelle molecole di acqua; queste si rompono e si trasformano in molecole di idrogeno che si liberano allo stato gassoso e ioni OH che rimangono in soluzione. Il calore che si libera dalla reazione fa infiammare, o addirittura esplodere, l’idrogeno che si sviluppa.

Guarda questo video, ma soprattutto, per una volta, non tentare di imitare ciò che vedi!

Per chi vuole saperne di più…

Tavola periodica degli elementi

tavola periodica

Cliccando sull’immagine qui sopra riportata, vi si apre un link al sito P-table, che vi fornisce una tavola periodica degli elementi interattiva.
Una volta entrati nel sito, in alto a destra potete scegliere la lingua e altre opzioni; in alto a sinistra potete selezionalre la modalità di visualizzazione della tavola: wikipedia, proprietà, orbitale, isotopi, compounds. In ciascuna di queste modalità, cliccando sulla casella corrispondente ad un elemento chimico potete imparare molte cose e soddisfare tutte le vostre curiosità.

In particolare potete rispondere da soli alle domande che mi avete posto in classe (perché esistono il francio, il polonio e il germanio e non esistono elementi dedicati ad altre nazioni?).

Un video e una lezione per ogni elemento della tavola periodica

periodic videos

Cliccando sull’immagine qui sopra riportata, vi si aprirà una tavola periodica che vi dà modo, cliccando sulla casella corrispondente a ciascun elemento, di visualizzare una video-lezione su ciascun elemento della tavola periodica. Si tratta di lezioni in inglese, pensate per studenti della scuola superiore, ma molto accattivanti. Quelle che ho visto io sono anche sottotitolate in italiano (non con una traduzione automatica), quindi direi veramente accessibili anche a voi.

Siate curiosi!

 

Compiti per il 26 febbraio – seconda C

Ricopia sul quaderno e bilancia le sei reazioni seguenti

Carbonato di sodio e acido cloridrico

Carbonato di sodio e acido cloridrico reagiscono producendo cloruro di sodio (il comune sale da cucina), diossido di carbonio (comunemente detta anidride carbonica) e acqua.

Na2CO3 + HCl → NaCl + CO2 + H2O

Puoi osservare la reazione in questo video:

Decano e ossigeno

Decano (uno dei componenti della benzina) e ossigeno reagiscono producendo diossido di carbonio (comunemente detta anidride carbonica) e acqua.

C10H22 + O2 → CO2 + H2O

Anidride solforosa e ossigeno

Anidride solforosa e ossigeno reagiscono producendo triossido di zolfo (comunemente detto anidride solforica)

SO2 + O2 → SO3

Alluminio e idrossido di sodio

Alluminio, acqua e idrossido di sodio (comunemente detto soda caustica) reagiscono producendo alluminato di sodio e idrogeno

Al + H2O + NaOH → NaAlO2 + H2

Puoi osservare questa reazione in questo video:

Acido cloridrico e alluminio

Acido cloridrico e alluminio reagiscono producendo tricloruro di alluminio e idrogeno

HCl + Al + → AlCl3 + H2

Puoi osservare questa reazione in questo video:

Acido cloridrico e ipoclorito di sodio

Acido cloridrico e ipoclorito di sodio (comunemente detto candeggina) reagiscono producendo cloruro di sodio (comunemente detto sale da cucina), acqua e cloro.

HCl + NaClO + → NaCl + H2O + Cl2

Puoi osservare questa reazione in questo video: