Category Archives: Libri

Libri consigliati da me e recensiti dai miei alunni, aventi a che fare (molto o poco) con la matematica e le scienze.

Dar la caccia ai numeri

Daniele Gouthier, Massimiliano Foschi
Dar la caccia ai numeri. Enigmi, problemi e giochi matematici
edizioni Dedalo, 2017
ISBN 9788822068743
pagg. 184, euro 16,00

Copertina di "Dar la caccia ai numeri"

Potrebbe sembrare il solito libro di giochi matematici, come ce ne sono tanti. Almeno, questo è quello che ho pensato io quando mi han detto dell’uscita di questo libro. Ho anche pensato che unire i due autori fosse stata un’ottima trovata pubblicitaria: il matematico, nonché divulgatore scientifico, e il ragazzino, due volte vincitore dei Campionati internazionali di Giochi matematici.

L’ho comprato, l’ho letto e devo ammettere che mi pare davvero un buon libro: le ambientazioni dei giochi sono accattivanti, i giochi sono vari, sia per “livello di difficoltà”, sia per tipologia; alcuni sono “nuovi” persino per me, vecchia professoressa che ne ha viste tante! Ce ne sono di quelli in cui la matematica è decisamente nascosta e di quelli che invece sembrano problemi che si potrebbero trovare sul libro di testo (parlano di triangoli, quadrilateri, numeri…) ma… che invece poi ti interrogano in profondità. Scelti bene, presentati bene. E son scritte bene anche le soluzioni: in fondo al libro, sono ripresi tutti i testi (di modo che uno si evita di diventare matto a girar pagine), ciascuno con la soluzione in breve e poi con una spiegazione chiara e non troppo prolissa.

Bello, bello, bello. Ovviamente lo consiglio a tutti quelli che vogliano allenarsi ai prossimi Giochi, ma anche a quelli che – senza troppe ambizioni – vogliano semplicemente capirne di più!

La scuola salvata dai bambini

Benedetta Tobagi
La scuola salvata dai bambini. Viaggio nelle classi senza confini
Rizzoli, 2016
ISBN 978-88-17-09013-1
pagg. 345, euro 18,00

Potrebbe sembrare un saggio sulla situazione della Scuola primaria in Italia. In realtà questo libro fotografa alcuni scorci molto particolari, in genere particolari perché belli, mettendo però in questo modo a fuoco anche alcune problematiche del sistema scolastico e di chi in questo sistema lavora. Non è quindi un testo pieno solo di dati e statistiche, tutt’altro: si sentono davvero parlare i personaggi, che siano bambini, maestri, genitori o a volte l’autrice stessa, che in pochi ma preziosi punti svela paure, scoperte e gioie del tutto personali e per questo del tutto condivisibili.

Un bambino ha diritto di stare nel suo quartiere, andare a scuola con i compagni con cui gioca in cortile, se no che integrazione è? (pagina 39)

Quando io e miei bambini ci siamo trasferiti dalla provincia di Brescia a quella di Venezia, la tentazione di cercare la scuola “migliore” per loro è stata forte. Alla fine io e mio marito abbiamo preso la decisione di iscriverli nella scuola più vicina, proprio per facilitare la loro integrazione. Ecco, io tutta questa smania di scegliere la scuola migliore anche a costo di allontanare i bambini dal quartiere in cui vivono non la capisco. Mi piace questa frase della maestra Arcangela, perché ribalta la prospettiva: non dovrebbero essere le famiglie ad avere il diritto di scegliere la scuola più “in”, bensì i bambini ad avere il diritto di stare nel loro quartiere.

Nei bambini migranti, perdere la lingua madre, o L1, ostacola l’apprendimento dela L2: come costruire un nuovo piano su una casa dalle fondamenta instabili. Purtroppo, parecchi insegnanti ancora raccomandano ai genitori stranieri, anche se parlano male l’italiano, di usarlo comunque a casa per comunicare con i figlio. Nonostante anni di ricerche abbiano dimostrato al di là di ogni dubbio che l’apprendimento della L2 da parte dei bamnomo trae maggior giovamento dal parlare un’altra lingua correttamente, piuttosto che dall’assorbire l’italiano pieno di errori di un genitore migrante. (pagina 48)

Quante raccomandazioni assurde facciamo ancora, noi insegnanti, completamente prive di ogni fondamento scientifico… Mi chiedo: perché? Ma non ho risposta.

La vergogna generata dal senso di inferiorità è un fardello gravoso, che può imprigionare una persona per tutta la vita. (pagina 70)

“L’identità collettiva di cui l’individuo è parte non è mai unica” ha scritto Tzvetan Todorov nel 2008, “gli esseri umani non hanno alcuna difficoltà ad assumere più identità alla volta e dunque a provare molteplici solidarietà. Questa pluralità è la regola, non l’eccezione. Ognuno, come un giocoliere, maneggia questa pluralità”. (pagina 81)

Aggiungerei che questo è ancor più vero nei bambini. Chi fatica a provare molteplici solidarietà, credo, è chi è stato costretto ad imparare questa cosa da qualche adulto triste o malato.

È molto importante valorizzare al massimo le inclinazioni e i talenti, tanto più quando il contesto è difficile. Poche cose possono motivare un bambino a impegnarsi quanto il sentirsi “bravo” in qualcosa, ottenendo il riconoscimento degli altri bambini e degli adulti di riferimento. (pagina 84)

“Sentirsi bravi” in qualcosa rafforza l’autostima, può innescare un percorso di riscatto personale. Sempre che il talento non venga contaminato instillando ai bambini un perfezionismo sterile o l’ansia da prestazione, oppure trasformandoli in scimmiette ammaestrate he deveno esibirsi per compiacere gli altri, come se solo le loro capacità, e non loro stessi, dossero degne d’amore e attenzione. (pagina 85)

Perché alcuni maestri si lasciano “toccare” al punto di rimettere in discussione il proprio lavoro sin dalle fondamenta, e altri restano impermeabili e s’induriscono? Perché Angela l’ha fatto? Quando glielo domando, allarga le braccia e sorride. “E come fai a girarti dall’altra parte?” dice. Come se non ci fosse scelta. (pagina 108)

Praticare le lingue vuol dire abituarsi all’idea che siamo tutti stranieri per qualcuno. Poche cose rendono tolleranti quanto doversi confrontare in prima persona con le difficoltà di un neoarrivato davanti ad una lingua del tutto estranea, sentirsi goffi e ridicoli perché non si riesce a produrre un certo suono. Sperimentare questa vulnerabilità è una grande scuola. “Lo straniero per me è la condizione di privilegio” dice il grande attore e regista ebreo Moni Ovadia, “solo sentendosi stranieri si può diventare esseri umani a tutto tondo”. (pagina 113)

Al bar, un cartello offre un calice di prosecco al prezzo di un cappuccino: roba da veneti, mi limito al caffè. (pagina 156)

Questa mi è piaciuta, da emigrata in Veneto qual sono, che ancora non si capacita di quanto vino riescano a bere veneti e venete a qualsiasi ora del giorno!”

Chi costruisce un muro lo fa come ostentazione di forza, ma in realtà confessa la propria impotenza. (pagina 163)

Aiutare i bambini, tutti – italiani e non – a costruire un solido senso di sè, della propria dignità e del proprio valore, per resistere agli urti del mondo di fuori, della vita, soprattutto laddove le famiglie sono composte da genitori a loro volta fragili, insicuri, ansiosi, oppure risentiti, frustrati, pieni di rancore: Roberta, Fabio e tantissimi altri insegnanti cercano di farlo, ogni giorno. (pagina 163)

Continua a girarmi in testa il finale di Io e Annie, film cult di Woody Allen del 1977: “E io pensai a quella vecchia barzelletta, sapete… Quella dove uno va dallo psichiara e dice: – Dottore mio fratello è pazzo, crede di essere una gallina – e il dottore gli dice. – Perché non lo interna? – e quello risponde: – E poi a me le uova chi me le fa? -“.
Fare il concorso per diventare insegnante in Italia, oggi, corrisponde molto a quello che pensava allora Woody dei rapporti uomo-donna: è una cosa assolutamente irrazionale, pazza eassurda.
Ma la scuola continua perché, per fortuna, sono in tantissimi, giovani o meno, ad avere sempre e ancora bisogno di uova. (pagina 178)

Franca vede veramente i suoi bambini rom, la loro bellezza brilla nel suo sguardo amorevole. Riconosce la loro dignità, la profondità dei loro saperi, il fascino del loro retaggio, oltre la maschera sgradevole degli emarginati. I bambini hanno bisogno di essere guardati come esseri unici, preziosi, degni d’amore per poter fiorire. Se un maestro, o un genitore, è così frustrato, accecato, affaticato da vedere in loro solo dei mostriciattoli divoranti, dovrebbe essere aiutato: probabilmente, ha un bisogno disperato lui stesso di essere riconosciuto.
La luce interiore di ogni persona deve essere riconosciuta, per potersi accendere.
Conosciamo davvero la nostra bellezza solo quando la vediamo riflessa negli occhi di qualcun altro. (pagina 264)

Guardando quelle maschere, scontrose o disarmanti, ho visto le mie. Maschere involontarie, non quelle indossate come un elmo per combattere, o come un trucco di scena. Deformazioni del viso indotte dalla paura, dal desiderio di compiacere, dal bisogno di difendermi, di essere amata. Le parole dei bambini raggiungono un posto in fondo alla mia anima, dove, terrorizzata, si rannicchiava una ragazzina muta, inavvicinabile. Piango per lei dentro di me, amaramente.
Penso a quante persone ho incontrato che tengono sepolto in petto un bambino ammutolito che si nasconde negli armadi o fa capolino dietro gli stipiti delle porte, scappa e morde oppure è disperatamente sottomesso: l’ho visto balenare ogni tanto in uno sguardo, in una smorfia, per istanti brevissimi. Subito sepolto sotto una scorza di adulta efficienza, razionalità, autocontrollo, parole che minimizzano, attimi di panico o scoppi bestiali di aggressività irragionevole. (pagina 278)

Non avevo compreso davvero cosa avesse a che fare con me un autistico, uno spastico, un ritardato, né, tanto meno, cosa potesse darmi. L’ho sentito, finalmente, guardando quelle maschere. Ho capito il senzao della lunga battaglia di chi, dagli anni Settanta in poi, ha lottato per l’inclusione dei diversamente abili nelle classi. Il senso profondo che rende il lavoro con gli ultimi indispensabile, non caritatevole. È la via maestra per riconoscere quanto di loro – che siano zingari, matti o handicappati – c’è in ciascuno di noi. Ci rende più aperti e umani. Pià capaci di accogliere noi stessi e gli altri tutti interi, dunque più ricchi e generosi, più creativi, più comprensivi e capaci di vivere e di amare. (pagina 279)

Essere padroni della propria storia è un passo essenziale per diventare uomini davvero liberi. (pagina 316)

 

Il libro di Charlotte. A Wonder story

R.J. Palacio
Il libro di Charlotte. A Wonder story
Giunti, 2016
ISBN 9788809818057
pagg. 160 – euro 10

E’ il proseguimento di Wonder, di Il libro di Julian. A Wonder story e di Il libro di Christopher. A Wonder story. Vietato quindi a chi non ha già letto, per l’appunto, sia Wonder che Il libro di Julian. A Wonder story che Il libro di Christopher. A wonder story.

Puoi trovare informazioni riguardanti questo libro anche su:

Logicomix

Apostolos Doxiadis – Christos H. Papadimitriou
Logicomix
Guanda, 2010
ISBN 978-88-6088-168-7
pagg. 352 – euro 23,00

Copertina di "Logicomix"

Logicomix è un fumetto che, a mio parere magistralmente, racconta la storia della vita di Bertrand Russel e della sua passione: la logica. Non che lo ritenga poco adatto ai ragazzi, ma forse lo apprezzerebbero di più quando la scuola media sarà alle loro spalle. 

Puoi trovare informazioni riguardanti questo libro anche su:

Wonder

R.J. Palacio
Wonder
Giunti, 2013
ISBN 9788809058347
pagg. 285 – euro 9,90

Copertina di "Wonder"

Raccontato da diversi punti di vista, è un libro che ci invita a “non giudicare una persona dalla faccia”. Ed è un libro molto divertente, e commovente allo stesso tempo. O forse sono io che invecchio e mi commuovo come una bambina!

Puoi trovare informazioni riguardanti questo libro anche su:

La cosa più incredibile

Christian Frascella
La cosa più incredibile
Salani, 2015
ISBN 9788869180361
pagg. 288 – euro 14,90

Copertina de "La cosa più incredibile"

LA COSA PIU’ INCREDIBILE

Inizia come un tema, scritto su un foglio di protocollo, come compito per le vacanze estive. Ne nasce un romanzo, a metà tra favola e noir…

Puoi trovare informazioni riguardanti questo libro anche su:

  • il sito di Biblioragazzi, un blog di promozione della cultura e della lettura;
  • il sito della casa editrice Salani.

L’atomica

Steve Sheinkin
L’atomica. La corsa per costruire (e rubare) l’arma più pericolosa del mondo
Il Castoro, 2015
ISBN 9788880339090
pagg. 272 – euro 15,50

Copertina de "L'atomica"

Una storia vera, appassionante come un romanzo.

Puoi trovare informazioni riguardanti questo libro anche su:

  • il sito di Biblioragazzi, un blog di promozione della cultura e della lettura;
  • il sito della casa editrice Il castoro.

Il libro delle Terre immaginate

Guillaume Duprat
Il libro delle terre immaginate
L’ippocampo edizioni, 2009
ISBN 978-88-95363-31-8
pagg. 64 – euro 15,90

Copertina de "Il libro delle terre immaginate"

Un libro illustrato e accattivante (purtroppo andato esaurito) sulla storia delle scienze della Terra.

Puoi trovare informazioni riguardanti questo libro anche su:

  • Google Libri, dove puoi anche guardare alcune pagine del libro;
  • il sito di Centostorie, un microblog sui libri per bambini.

Primati

Jim Ottaviani, Maris Wicks
Primati. Le amicizie avventurose di Jane Goodall, Dian Fossey e Biruté Galdikas
Il Castoro, 2015
ISBN 9788880339670
pagg. 133 – euro 15,50

Copertina di "Primati"

Questo fumetto ci avvicina al mondo della scienza, in particolare della biologia, e al mondo delle donne che decidono di fare un mestiere bellissimo: lo scienziato!

Puoi trovare informazioni riguardanti questo libro anche su:

  • Google Libri, dove puoi anche guardare alcune pagine del libro;
  • il sito di Biblioragazzi, un blog di promozione della cultura e della lettura.

Matematica per gioco

Federico Peiretti
Matematica per gioco. Oltre duecento giochi e rompicapi per scoprire la magia dei numeri
Longanesi, 2012
ISBN 9788830438460
pagg. 224 – euro 14,90

Copertina di "Matematica per gioco"

Questo è un ottimo libro di giochi matematici. Ce ne sono di antichi e moderni, facili e difficili, noti e sconosciuti: insomma, un po’ per tutti i gusti, basta aver voglia di giocare.

Puoi trovare informazioni riguardanti questo libro anche su:

Il grande gioco dei numeri

Federico Peiretti
Il grande gioco dei numeri. Enigmi e rompicapi per divertirsi con la matematica
Longanesi, 2013
ISBN 9788830438460
pagg. 224 – euro 14,90

Copertina de "Il grande gioco dei numeri"

Questo è un ottimo libro di giochi matematici. Ce ne sono di antichi e moderni, facili e difficili, noti e sconosciuti: insomma, un po’ per tutti i gusti, basta aver voglia di giocare.

Puoi trovare informazioni riguardanti questo libro anche su:

Perché il touchscreen non soffre il solletico?

Federico Taddia, Valerio Rossi Albertini
AntonGionata Ferrari
Perché il touchscreen non soffre il solletico? E tante altre domande sulle nouve tecnologie
Editoriale Scienza, 2014
ISBN 9788873076339
pagg. 96 – euro 11,90

opertina di "Perché il touchscreen non soffre il solletico?"

Per capire se questo libro ti potrebbe piacere, puoi guardare questo video:

Puoi trovare informazioni riguardanti questo libro anche su:

Esperimenti con zombi, vampiri e altri mostri

Claudia Bianchi, Annalisa Bugini, Lorenzo Monaco e Matteo Pompili
Federico Mariani
Esperimenti con zombi, vampiri e altri mostri
Editoriale Scienza, 2013
ISBN 9788873076377
pagg. 144 – euro 14,90

Copertina di "Esperimenti con zombi, vampiri e altri mostri"

Ventuno esperimenti scientifici ambientati in un mondo mostruoso

Puoi trovare informazioni riguardanti questo libro anche su:

La trottola di Sofia

Vichi De Marchi
La trottola di Sofia. Sofia Kovalevskaja si racconta
Editoriale Scienza, 2014
ISBN 9788873076773
pagg. 128 – euro 12,90

Copertina de "La trottola di Sofia"

Biografia di una delle più grandi matematiche della storia.

Puoi trovare informazioni riguardanti questo libro anche su:

Il mondo segreto delle piante

Jeanne Failevic, Véronique Pellissier
(Cécile Gambini)
Il mondo segreto delle piante
Editoriale Scienza, 2014
ISBN: 9788873076803
pagg. 94 – euro 18,90

Copertina di "Il mondo segreto delle piante"

La prima cosa che colpisce di questo libro sono le magnifiche illustrazioni. Ma una lettura attenta consentirà anche di imparare tanto sul mondo, così vicino al nostro eppur così sconosciuto, dei vegetali.

Puoi trovare notizie su questo libro:

🙂 Attualmente disponibile in libreria.

Tutti in festa con pi greco

Anna Cerasoli
Tutti in festa con pi greco
Editoriale Scienza, 2015
ISBN 9788873077213
pagg. 96, euro 13,90

Copertina di "Tutti in festa con pi greco"

Uno dei pregi di questo libro sta nel fatto che può essere letto a più livelli: da quello di un semplice racconto, a quelli più approfonditi, che richiedono al lettore maggiore attenzione e che in cambio danno gran coinvolgimento.

Puoi trovare informazioni riguardanti questo libro anche su:

Diario di scuola

Daniel Pennac
Diario di scuola
Feltrinelli, 2010
ISBN 978-88-07-72152-6
pagg. 243, euro 8,50

Diario di scuola

 

Questo libro mi è piaciuto molto. Ovvio, io l’ho letto da insegnante; mi sono rispecchiata in certe osservazioni per l’insegnante che ero; in altre per l’alunna che ero stata. Alcuni elementi mi hanno fatta riflettere, o perché li condividevo appieno, o perché avrei voluto poterne discutere con l’autore.

Puoi trovare informazioni riguardanti questo libro anche su:

Il teorema vivente

Cèdric Villani
Il Teorema vivente
edizioni Rizzoli, 2013
ISBN: 17063630
pagg. 288 euro 19.00

Copertina de "Il teorema vivente"

Ci sono pagine di questo libro che io non capisco. E’ vero, ho una laurea in matematica, ma ho perso l’allenamento con formule, integrali, equazioni alle derivate parziali… Roba che non è proprio mai stata pane per i miei denti, ma che almeno una volta mi sforzavo di masticare. Dirò di più: ho l’impressione che anche tra quelli allenati con la matematica “superiore”, pochi potrebbero realmente capire tutto quello che Villani riporta dei suoi teoremi, delle sue congetture, delle sue dimostrazioni.

Eppure, mi sento di consigliare questo libro ai miei alunni di terza media, perché dà un assaggio meraviglioso di che cosa significhi fare matematica. A scuola, spesso, si studia la matematica fatta da altri, ma raramente se ne fa, purtroppo. Villani riesce a comunicare il brivido della ricerca in campo matematico, la mostruosità di certi lavori (mostruoso è un aggettivo che ricorre spesso nel testo), il senso di sconforto di quando non si riesce a procedere nel proprio progetto, l’esaltazione di quando il risultato è raggiunto.

Puoi trovare notizie su questo libro:

  • sul sito della editrice Rizzoli;
  • su Popinga, il blog di Marco Fulvio Barozzi, trovi una racensione fatta ancor prima che il libro uscisse in Italia.

Su Radio3 Scienza puoi ascolatare una presentazione e una intervista all’autore.

Su Google libri invece puoi trovare alcune pagine del libro, per fartene un’idea più precisa.

🙂 Attualmente disponibile in libreria.