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Chimica o magia?

Materiale necessario

  • 3 bottigliette da mezzo litro di plastica, trasparenti e senza etichetta
  • circa 10 g di lievito di birra fresco
  • un cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 100 ml di aceto bianco
  • 100 ml di acqua ossigenata (a 10 volumi)
  • un bastoncino in legno per spiedini
  • 1 cucchiaino
  • 1 accendino

Istruzioni

Attenzione: l’esperimento deve essere eseguito su un piano di lavoro privo di oggetti infiammabili (libri, carta, giornali, legno o qualsiasi altra cosa che possa incendiarsi); se avete i capelli lunghi, legateli accuratamente.

Su una bottiglietta scrivete una bella A (come acqua, per distinguerla facilmente dalle altre) e riempitela di acqua. Lasciate questa bottiglietta aperta. Vi potrà servire per pegnere il fuoco in caso di emergenza.

Posizionate sul tavolino degli esperimenti le altre 2 bottigliette allineate e distanziate.

Nella prima bottiglietta mettete l’acqua ossigenata a 10 volumi; tappate. Sbriciolate il lievito di birra, versatelo nell’acqua ossigenata; tappate. Agitate leggermente, giusto per far sciogliere il lievito, con piccoli movimenti rotatori.

Nella seconda bottiglietta mettete l’aceto e il bicarbonato; versatelo poco per volta, per evitare la fuoriuscita immediata della schiuma effervescente. Chiudete la bottiglia.

Osservate bene entrambe le bottiglie.

Adesso apritele, facendo molta attenzione: i tappi potrebbero fare come quelli delle bottiglie di spumante o quelle delle bevande frizzanti quando sono state sbattute. Apriteli molto lentamente, tendendoli saldi in mano.

Accendete la punta di un bastoncino in legno.

Fate scendere piano piano il bastoncino acceso nel collo della bottiglietta con aceto e bicarbonato. Attenzione: la prima bottiglietta in cui inserite il bastoncino acceso deve essere quella con aceto e bicarbonato, NON l’altra.

Tiratelo fuori e poi fatelo scendere nel collo della bottiglietta con acqua ossigenata e lievito.

Ripetete più volte l’operazione di prima infilando nuovamente il bastoncino alternativamente in unq bottiglietta e nell’altra.

Compiti per il 16 gennaio 2017, classe 2ª C

Come abbiamo fatto in classe, trova un intero comodo e rappresenta su di esso le seguenti somme:

  • 3/8 + 3/12
  • 1/10 + 4/15
  • 5/14 + 1/4
  • 1/3 + 2/5

Se non ti ricordi o ti sembra di non aver capito bene come fare, puoi guardare questi video.

Compiti per il 20 gennaio 2017, classe 2ª C

Seguendo lo schema scritto qul quaderno e sotto riportato, scrivi la relazione dell’esperimento di scienze effettuato in classe il 23 dicembre scorso.

  1. Luogo preciso, data, ora.
  2. Materiali e strumenti utilizzati, con foto o disegno.
  3. Istruzioni ricevute.
  4. Procedimento seguito.
  5. Osservazioni effettuate (con i cinque sensi o con strumenti particolari); puoi aiutarti con foto o disegni.

Ricordati che ritirerò i quaderni e valuterò le relazioni di ciascuno.

Compiti per l’11 gennaio 2017, classe 2ª C

Ricopia sul quaderno le figure disegnate sul secondo volume del libro di geometria alle seguenti pagine:

  • pagina G90, figure dell’esercizio numero 3;
  • pagina G219, figure degli esercizi numero 1 e 4;
  • pagina G214 figure degli esercizi numero 1, 2, 3 e 4;
  • pagina G215, figure degli esercizi numero 5, 6, 7 e 8.

Di ciascuna figura disegnata sul tuo quaderno, misura l’area in centimetri quadrati, come abbiamo fatto in classe.

Compiti per il 23 dicembre 2016, classe 2ª C

Organizzandovi nei gruppi (hai scritto sul quaderno il nome dei tuoi compagni di gruppo) portate a scuola:

  • aceto di vino (ne bastano circa 200 ml);
  • bicarbonato (ne bastano un paio di cucchiai);
  • una bottiglietta di plastica vuota e pulita;
  • un cucchiaino;
  • un palloncino (l’imboccatura del palloncino deve potersi infilare nel collo della bottiglietta).